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Ispezioni

Ascensori

Cosa dispone la legge

Il D.P.R. del 10 gennaio 2017 n° 23 di recepimento della Direttiva Ascensori 2014/33/UE, è il dispositivo di legge che regolamenta tutti gli aspetti di carattere tecnico ed amministrativo in materia di ascensori.

Rientrano in questa normativa anche i montacarichi e gli apparecchi di sollevamento, rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s (tra cui le piattaforme elevatrici per diversamente abili).

La normativa D.P.R. 23/2017 definisce anche i soggetti responsabili del mantenimento in sicurezza degli ascensori e della loro messa in esercizio: il proprietario (o legale rappresentante o amministratore dell’immobile), la ditta di manutenzione, l’organismo di controllo per le verifiche, l’utente finale.

Il proprietario dello stabile, o il suo legale rappresentante, oltre ad ottenere la certificazione che attesti la sicurezza di un nuovo impianto da richiedere prima della sua messa in servizio, è tenuto ad affidare a ditta abilitata l’esecuzione di regolare manutenzione dell’impianto, nonché ad affidare lo stesso ad Organismo Accreditato per l’esecuzione della verifica periodica biennale.

Cosa facciamo per la tua sicurezza

Cervino  è un Organismo riconosciuto da ACCREDIA, l’Ente unico di accreditamento nazionale, per la verifica e certificazione degli ascensori.

Le verifiche sono dirette ad accertare se le parti, dalle quali dipende la sicurezza di esercizio dell’impianto, sono in condizioni di efficienza, se i dispositivi di sicurezza funzionano regolarmente e se eventuali prescrizioni impartite precedentemente sono state ottemperate.

Impianti elettrici

Cosa dispone la legge

Il Testo unico sulla sicurezza D.Lgs. 81/08, integrato e modificato dal D.Lgs. 106/09 all’articolo 86 “Verifiche”, dispone che il datore di lavoro faccia eseguire, dalla struttura pubblica di controllo, o da un organismo abilitato come Cervino, la verifica periodica degli impianti elettrici oggetto del DPR 462/01:

  • Impianti di terra
  • Impianti di protezione contro i fulmini
  • Impianti elettrici in ambienti con pericolo di esplosione

Il decreto dispone, inoltre, che il datore di lavoro sottoponga a controlli periodici gli impianti elettrici tramite servizio di manutenzione interno o esterno. Le verifiche del DPR 462/01 vanno fatte ogni 2 o 5 anni, a seconda della tipologia dell’impianto e tenendo conto del fattore di rischio.

 

Cosa facciamo per la tua sicurezza

Cervino è un Organismo di verifica e certificazione, autorizzato con Decreto Ministeriale del 18 febbraio 2003 a compiere verifiche periodiche o straordinarie dello stato di manutenzione e di sicurezza degli impianti elettrici oggetto del DPR 462/01.

Ai nostri Clienti offriamo un servizio qualificato ed efficiente, eseguito da tecnici specializzati, selezionati e costantemente aggiornati. L’esecuzione delle verifiche di conformità avviene sempre nei tempi previsti e secondo le modalità concordate

A conclusione della verifica, Cervino analizza i risultati e rilascia un verbale, con tutti i dati raccolti durante l’ispezione, necessari per la valutazione delle condizioni di sicurezza previste dalle norme tecniche e di legge specifiche.

Alcuni esempi di periodicità delle verifiche
  • scuole, ospedali, teatri, cinema, cantieri (2 anni)
  • studi medici e veterinari, laboratori di estetica (2 anni)
  • tutti i locali di lavoro a maggior rischio in caso di incendio (2 anni)
  • luoghi di lavoro con pericolo di esplosione per presenza di gas o polveri (2 anni)
  • Ambienti di lavoro ordinari, non considerati a maggior rischio (5 anni)
    * La valutazione del rischio dipende da diversi fattori, per esempio: l’affollamento, le caratteristiche strutturali e i materiali contenuti, oltre ovviamente al tipo di attività svolta.

La verifica è necessaria anche nel caso di cambiamenti sostanziali dell’impianto elettrico.

I verbali di verifica vanno conservati e tenuti a disposizione delle autorità preposte alla vigilanza. La mancata ottemperanza di quest’obbligo di verifica rende il datore di lavoro passibile delle sanzioni previste dal D.Lgs. 81/08 e disciplinate dal D.Lgs 758/94, oltre alle maggiori conseguenze che possono derivare in caso di infortunio (responsabilità civili e penali).

ATTREZZATURE DI LAVORO

apparecchi di sollevamento

Cosa dispone la legge

Il Decreto Ministeriale dell’11 Aprile 2011 disciplina le modalità della verifica periodica a cui sono sottoposte le attrezzature di lavoro elencate del testo unico sulla sicurezza, D.Lgs 81/08, allegato VII.

Alcuni esempi di attrezzature di lavoro da sottoporre a verifiche periodiche:

  • scale aeree
  • ponti mobili su carro e sospesi
  • idroestrattori
  • carrelli a braccio telescopico
  • piattaforme auto-sollevanti
  • montacarichi da cantiere
  • autogru, gru e apparecchi di sollevamento fissi

 

Cosa facciamo per la tua sicurezza

Cervino è abilitato dal luglio 2012 ad effettuare verifiche periodiche di attrezzature di lavoro. Ai nostri Clienti offriamo un servizio qualificato ed efficiente, eseguito da tecnici specializzati, selezionati e costantemente aggiornati.

L’esecuzione delle verifiche di conformità avviene sempre nei tempi previsti e secondo le modalità concordate. A conclusione della verifica, Cervino analizza i risultati e rilascia un verbale, con tutti i dati raccolti durante l’ispezione, necessari per la valutazione delle condizioni di sicurezza previste dalle norme tecniche e di legge specifiche.

Richiesta di verifica

La richiesta della prima verifica va inoltrata all’INAIL. Nel caso in cui l’ente non riesca a soddisfare la richiesta entro 45 giorni, il datore di lavoro può rivolgersi a un soggetto abilitato come Cervino. L’assegnazione delle successive verifiche è libera.

INAIL è titolare della prima verifica periodica; all’atto della richiesta di verifica il datore di lavoro deve indicare il nominativo del soggetto abilitato, pubblico o privato, del quale il soggetto titolare della funzione si avvale in caso non sia in grado di soddisfare la richiesta entro un termine di 45 giorni. Nel caso invece di successiva verifica periodica, il datore di lavoro può rivolgersi indifferentemente all’ente pubblico o a soggetti abilitati privati. L’assegnazione della verifica è quindi libera.

La frequenza delle verifiche varia a seconda del tipo di attrezzatura, della modalità di utilizzo e del tempo d’uso.

Attrezzatura

Scala aerea inclinazione variabile
Periodicità Annuale

Ponte mobile motorizzato su carro
Periodicità Annuale

Ponte mobile azionato a mano su carro
Periodicità Biennale

Ponte sospeso e relativo argano
Periodicità Biennale

Idroestrattore a forza centrifuga
Periodicità Discontinuo Biennale – Continuo Triennale – Presenza Solventi Annuale

Carrello semovente a braccio telescopico
Periodicità Annuale

Piattaforma su colonne
Periodicità Biennale

Ascensore da cantiere
Periodicità Annuale

Apparecchio sollevamento, portata superiore a 200kg
Periodicità Mobile Annuale, Biennale – Fisso Annuale, Biennale, Triennale 

ATTREZZATURE DI LAVORO

apparecchiature in pressione

Cosa dispone la legge

Il Decreto Ministeriale 11 Aprile 2011, entrato in vigore il 23 Maggio 2012, detta le regole attraverso le quali il Datore di Lavoro sottopone ad un regime di controlli di terza parte, iniziali e periodici una certa tipologia di attrezzature al fine di accertarne le condizioni generali e specifiche.

Questa tipologie di attrezzature sono riportate nell’Allegato VII del D.lgs. 81/08; oltre alle apparecchiature a pressione tradizionali, come quelle riportate in figura (recipiente in pressione e generatore di vapore o di calore) sono interessate anche le seguenti: tubazioni contenenti gas, vapore e liquidi, forni per industrie chimiche ed affini e gli “insiemi”, ossia assemblaggi di attrezzature da parte di uno stesso costruttore, certificati CE come insiemi.

 

Cosa facciamo per la tua sicurezza

Cervino è uno dei Soggetti Privati Abilitati dal Ministero del Lavoro ad effettuare prime verifiche e verifiche periodiche e svolge il suo compito assicurando qualità e competenza. Si avvale infatti di verificatori esperti, alcuni dei quali hanno maturato significative esperienze in materia all’interno delle Strutture Pubbliche di controllo, e li sottopone periodicamente ad incontri di formazione ed aggiornamento.

Il nostro verificatore, esaminata la documentazione tecnica, effettua le prove necessarie per la verifica della conformità ai richiesti requisiti di sicurezza e al termine della verifica rilascia un verbale che attesta lo stato di sicurezza dell’attrezzatura di lavoro.

Regime di verifiche cogenti

Comunicazione di messa in servizio:

  • Prima di procedere con le verifiche periodiche, un’attrezzatura in pressione deve essere denunciata all’INAIL (ex ISPESL) territorialmente competente, che assegna un numero di matricola identificativo e lo comunica al Datore di Lavoro.
  • La comunicazione di messa in servizio deve essere presentata seguendo le prescrizioni del D.M. 329/2004.
  • L’INAIL è l’unico soggetto autorizzato ad effettuare la verifica di messa in esercizio nei casi previsti.
  • Una volta completata la procedura di messa in esercizio, l’attrezzatura rientra nel campo della Riqualificazione periodica che consiste nella prima verifica periodica e nelle verifiche periodiche successive.

Prima verifica periodica:

  • Il Datore di Lavoro deve fare richiesta di “Prima Verifica Periodica” all’INAIL (ex ISPESL) territorialmente competente, indicando un soggetto privato abilitato a cui affidare la verifica, nel caso in cui l’Istituto non sia in grado di eseguire il controllo entro 45 giorni dalla sua richiesta.

Il soggetto incaricato delle verifiche (INAIL o Soggetto Abilitato) accerta i requisiti di sicurezza dell’attrezzatura, conformità alle modalità di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni d’uso, lo stato di manutenzione e conservazione.

Al termine della verifica viene rilasciato un verbale con allegata una scheda tecnica di prima verifica che riporta le caratteristiche tecniche principali dell’attrezzatura.

Verbale di verifica e scheda tecnica vengono redatti in conformità ad un modello ministeriale.

Verifica periodica successiva alla prima:

Il Datore di lavoro può rivolgersi a sua scelta o all’ASL/ARPA competente per territorio oppure Soggetti Privati Abilitati dal Ministero del Lavoro.

Attrezzatura

Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.lgs. 93/2000 art.3)

  • Recipienti/insiemi classificati in III e IV categoria, recipienti contenenti gas instabili appartenenti alla categoria dalla I alla IV, forni per le industrie chimiche e affini, generatori e recipienti per liquidi surriscaldati diversi dall’acqua
    Verifica di funzionamento Biennale
    Verifica di integrità Decennale
  • Recipienti/insiemi classificati in I e II categoria
    Verifica di funzionamento Quadriennale
    Verifica di integrità Decennale
  • Tubazioni per gas, vapori e liquidi surriscaldabili classificati nella I, II e III categoria
    Verifica di funzionamento Quinquennale
    Verifica di integrità Decennale
  • Recipienti per liquidi appartenenti nella I, II e III categoria
    Verifica di funzionamento Quinquennale
    Verifica di integrità Decennale

Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.lgs. 93/2000 art.3)

  • Recipienti/insiemi contenenti gas compressi, liquefatti e disciolti o vapori diversi dal vapor d’acqua classificati in III e IV categoria e recipienti di vapore d’acqua surriscaldata appartenenti alle categorie dalla I alla IV
    Verifica di funzionamento Biennale
    Verifica di integrità Decennale
  • Recipienti/insiemi contenenti gas compressi, liquefatti o disciolti o vapori diversi dal vapor d’acqua classificati in I e II categoria
    Verifica di funzionamento Quadriennale
    Verifica di integrità Decennale
  • Generatori di vapor d’acqua
    Verifica di funzionamento Biennale
    Visita interna Biennale
    Verifica di integrità Decennale
  • Tubazioni gas, vapori e liquidi surriscaldati classificati nella III categoria, aventi TS <= 350°C
    Verifica di integrità Decennale
  • Tubazioni gas, vapori e liquidi surriscaldati classificati nella III categoria, aventi TS > 350°C
    Verifica di funzionamento Quinquennale
    Verifica di integrità Decennale

Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità globale dei focolai superiore a 116 kW
Verifica Quinquennale

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